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Beppe Maniglia, la colonna sonora della piazza

Chitarra elettrica, moto parcheggiata davanti al Nettuno e borse dell’acqua calda gonfiate fino a farle scoppiare. Una leggenda di strada.

20 ottobre 2026

Il Palazzo di Re Enzo in piazza del Nettuno

Generazioni di bolognesi l’hanno visto e sentito: un uomo muscoloso con la chitarra elettrica, l’amplificatore, la moto parcheggiata tra Piazza Maggiore e piazza del Nettuno e le sue cassette in vendita. All’anagrafe è Giuseppe Fuggi, per tutti è Beppe Maniglia.

Il numero delle borse

La sua impresa più famosa non era musicale: gonfiava le borse dell’acqua calda soffiandoci dentro, finché non scoppiavano come palloncini. I bambini restavano a bocca aperta, gli adulti pure.

Un personaggio da romanzo

La sua chitarra dal gusto western e anni Ottanta è diventata il sottofondo del centro per decenni. Non a caso è finito anche nella fiction: nella serie dell’ispettore Coliandro, ambientata a Bologna, il protagonista si chiede perché Beppe Maniglia non sia diventato uno dei chitarristi più famosi al mondo. Misteri della vita.

Attorno a lui sono fiorite leggende di ogni tipo, che i bolognesi si tramandano al bar. Come ogni personaggio vero, anche Maniglia appartiene un po’ alla città.

Avete un ricordo o una foto di Beppe Maniglia in piazza? Raccontacelo.

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